C’è una fortezza che domina lo Stretto di Messina, con un panorama e una storia incredibile: il Forte Cavalli!

Un forte di fine ‘800 oggi sede della memoria storica della Prima e della Seconda guerra mondiale, in cui sono custoditi munizioni e reperti. Grazie alla Rete Museale organizzata dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, siamo stati alla scoperta di questa fortezza che che oggi vuole simboleggiare la pace, ricordando quanto sia cruda e brutale la guerra.

Forte Cavalli è dunque sede del “Museo Storico della Fortificazione Permanente dello Stretto di Messina, realizzato con la collaborazione della Fondazione Bonino-Pulejo ed il contributo dell’Assessorato Cultura Turismo e Spettacolo del Comune di Messina e inaugurato l’11 maggio 2003. Il percorso del Museo, partendo dagli importanti studi balistici del generale Giovanni Cavalli, inventore della rigatura dei cannoni, attraverso le sale del forte, racconta la storia della difesa dello Stretto dal periodo post-unitario alla II Guerra Mondiale mediante tavole iconografiche e oggetti appartenenti alla struttura. Il Museo offre l’occasione di conoscere un pezzo di storia dimenticata della città di Messina e i giovani, in particolare, hanno l’occasione di “toccare con mano” la Storia studiata sui libri, attraverso i filmati dell’Istituto Luce, le bombe d’aereo cadute sulla città e le carte annonarie necessarie a ricevere pane e minestra durante il II Conflitto Mondiale. Il Museo offre inoltre, attraverso la sala dedicata al “Laboratorio di educazione alla Pace”, stimoli di riflessione e meditazione per gli alunni delle scuole elementari, medie e superiori con percorsi guidati in funzione delle fasce d’età.

Federico Rosa
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