Nomi insoliti e figure a grandezza naturale rendono unico il presepe settecentesco nella grotta della chiesa di Santa Maria della Neve ad Acireale.
Un’opera che unisce la Natività alla tradizione popolare e alle comunità del territorio.

Se vi capitasse di leggere nomi come Susanedda, il bambino turco, Andrea u’ricuttaru, pensereste mai a una rappresentazione della Natività?
Già è proprio così, oltre ai tradizionali nomi, questi sono alcuni di quelli scelti per le figure che si trovano all’interno del presepe settecentesco realizzato in una grotta dentro la chiesa Santa Maria della Neve.
Un presepe composto da figure ad altezza naturale con volti in cera, che rappresentano non soltanto, come detto le figure tradizionali, ma anche alcuni richiami ai canti popolari e alle comunità limitrofe.