Acireale saprà rialzarsi: mentre il centro ritrova lentamente la normalità dopo il ciclone Harry, nelle frazioni a mare restano silenzio, macerie e ferite ancora aperte.
Tra scuole pronte a riaprire, sopralluoghi, appelli e primi interventi, la città guarda avanti, in attesa di aiuti e del tempo necessario per ricostruire.

Acireale saprà rialzarsi, una frase che sa di speranza ma che spezza la calma apparente, quasi strana, arrivata dopo il passaggio del ciclone Harry, infatti mentre in centro la vita sembra essere tornata alla normalità, nelle frazioni a mare regnano silenzio e devastazione.
Il sindaco, da stamane impegnato in diversi sopralluoghi dei borghi marinari ha reso noto che gli edifici scolastici riprenderanno la regolare attività già da domani.
Per la conta dei danni e per il ripristino ci vorrà tempo ma soprattutto interventi da parte del governo regionale e nazionale. E intanto, le onde del mare che si infrangono su quei pochi scogli rimasti, fanno da cornice a detriti, edifici devastati e sogni infranti.

E intanto le ditte e gli uffici incaricati sono già a lavoro per rimuovere quanto rimasto e per preparare l’iter burocratico da seguire per segnalare i propri danni in vista dei lavori di ripristino, ma ancor prima dei fondi. Lo stesso sindaco ha lanciato un appello a quanti, in questa circostanza avendo perso la casa, abbiano bisogno di un alloggio, così da poter provvedere.