Abitare, infinito presente ’26
Riflettere su cosa significhi oggi “abitare” è il filo conduttore di Abitare, infinito presente ’26, rassegna itinerante promossa da Officine Culturali e curata da Claudia Cantale e Teresa Graziano (Università di Catania), in collaborazione con Catania Book Festival e Società Geografica Italiana.
Il percorso, che si svolge a Catania, propone incontri e dialoghi a partire da libri e podcast per esplorare le rappresentazioni contemporanee dello spazio.
Si comincia il 10 marzo alle 17.30 al Monastero dei Benedettini con “Abitare fuori dagli schemi”, ispirato al podcast Metropoliz di Andrea Pistorio.
Il 25 aprile alle 20.00, al Palazzo Platamone, “Abitare fuori posto” (unico appuntamento a pagamento, inserito nel festival) prende spunto dal romanzo Una cosa stupida di Alice Valeria Oliveri.
Il 23 maggio alle 17.30 a Villa Cerami si parla di “Abitare neurodivergente” a partire da La città autistica di Alberto Vanolo.
Il 20 giugno alle 17.30, al Giardino di via Biblioteca, “Abitare ai margini” si sviluppa attorno a Gay Bar. Perché uscivamo la notte di Jeremy Atherton Lin.
La rassegna si chiude a novembre con “Abitare città altrui”, ispirato a Abitare il vortice di Bertram Niessen.
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