In occasione della Festa dei Lavoratori, il segretario della CGIL Sicilia Alfio Mannino richiama l’attenzione su lavoro dignitoso, sicurezza e pace come priorità ancora aperte nell’Isola.
I dati evidenziano criticità strutturali: circa 200 mila lavoratori sono part time (14,8% della forza lavoro), 250 mila hanno contratti a tempo determinato e 125 mila sono stagionali. Una condizione diffusa di precarietà che si traduce in redditi medi annui inferiori di circa 7 mila euro rispetto alla media nazionale.
A questo si aggiunge il tema della sicurezza, con 16 morti sul lavoro registrati dall’inizio dell’anno, e la persistente diffusione del lavoro nero, che incide su salari, diritti e tutele previdenziali.
Un quadro che, secondo il sindacato, impone interventi su più fronti: controlli più efficaci, maggiore formazione e politiche capaci di garantire stabilità, equità retributiva e condizioni di lavoro sicure.
Il messaggio del Primo Maggio resta quindi chiaro: senza qualità del lavoro non può esserci sviluppo economico duraturo, né reale crescita sociale.