In occasione della Festa dei Lavoratori, la UGL di Catania riporta al centro il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, partendo da un episodio recente avvenuto in un centro di smistamento postale della città.

Una dipendente è rimasta ferita durante l’evacuazione per un allarme bomba tra il 29 e il 30 aprile, cadendo in una buca nell’area esterna e riportando la frattura di un piede. Secondo il sindacato, non si tratterebbe di un caso isolato o fortuito, ma del segnale di criticità legate alla manutenzione e alla gestione delle emergenze.

La UGL evidenzia come il ripetersi degli allarmi e le condizioni delle aree esterne possano rappresentare un rischio concreto per i lavoratori, soprattutto nelle situazioni di evacuazione, quando quei percorsi diventano obbligati.

Da qui la richiesta di interventi strutturali e di una revisione dei protocolli di sicurezza, estesa a tutti i luoghi di lavoro della provincia. Il messaggio è netto: senza condizioni adeguate e tutele reali, il significato del Primo Maggio rischia di svuotarsi, lasciando irrisolto il tema centrale della dignità e della sicurezza del lavoro.