L’Italia deve riscoprire la propria identità marittima trasformando le attuali “città col porto” in autentiche “città di porto”. È il messaggio lanciato dal ministro Nello Musumeci durante il Diplosec 2026, dove ha citato Catania come esempio di città in cui il mare resta spesso “uno sfondo di cartolina”, senza incidere pienamente sulla cultura e sullo sviluppo del territorio.

Al contrario, il ministro ha indicato realtà come Augusta, Genova e Trieste come modelli di città profondamente legate alla propria vocazione marittima. Secondo Musumeci, il principale ostacolo è di natura culturale: nonostante oltre 8 mila chilometri di coste e una lunga tradizione navale, l’Italia non si percepisce ancora come un vero Paese marittimo.

Per il ministro, rimettere il mare al centro delle politiche pubbliche significa valorizzarlo non solo come risorsa turistica, ma come motore di crescita economica, identità e sviluppo strategico per le comunità costiere.