Si è conclusa con un bilancio positivo la prima edizione del Mediterranean Boxing Tournament, manifestazione che ha trasformato Catania in un importante centro di incontro per il pugilato giovanile internazionale. In una settimana di attività tra allenamenti, confronti tecnici e gare, hanno partecipato 147 atleti provenienti da 11 Paesi, confermando il valore sportivo e organizzativo dell’iniziativa.
L’ideatrice dell’evento, Valeria Calabrese, ha evidenziato le difficoltà legate alla gestione di un appuntamento di tali dimensioni, ma anche la soddisfazione per i risultati ottenuti. Secondo Calabrese, il livello tecnico mostrato dagli atleti è stato molto elevato, nonostante si trattasse di una competizione tra club.
Particolare rilievo è stato dato alla crescita del pugilato femminile siciliano, favorita dal confronto con atlete straniere di alto profilo. Positiva anche la formula che ha combinato training camp e torneo, considerata efficace per lo sviluppo tecnico dei giovani pugili.
Determinante è stato il sostegno delle istituzioni e della Federazione Pugilistica Italiana, che hanno contribuito alla riuscita dell’evento. La manifestazione ha infine messo in evidenza i valori educativi della boxe, sottolineando come rispetto, condivisione e fair play accompagnino la competizione sportiva anche al di fuori del ring.