A Catania c’è un piano che prevede un allargamento di oltre 2 milioni di metri cubi di edificazioni sia a nord che a sud dell’area portuale e che prevede il coinvolgimento della scogliera D’Armisi.
Al Piano si sono opposte le associazioni ambientaliste e il comitato della Difesa della Scogliera d’Armisi che hanno presentato un ricorso al Tar, lo scorso dicembre. Ricorso che è stato accolto il 13 Luglio del 2026.
Quale sarà il futuro del porto di Catania?
Il TAR fa chiarezza.
Ma che cosa è successo?
A Catania c’è un piano che prevede un allargamento di oltre 2 milioni di metri cubi di edificazioni sia a nord che a sud dell’area portuale e che prevede il coinvolgimento della scogliera D’Armisi.
Al Piano si sono opposte le associazioni ambientaliste e il comitato della Difesa della Scogliera d’Armisi che hanno presentato un ricorso al Tar, lo scorso dicembre. Ricorso che è stato accolto il 13 Luglio del 2026.
Cosa hanno denunciato Queste associazioni? l’illegittimità e i rischi idrologici che il piano avrebbe comportato.
Oggi la decisione del TAR riporta al centro il tema della tutela del territorio e potrebbe avere effetti sulle scelte future legate allo sviluppo dell’area portuale.