Questa settimana abbiamo documentato da vicino l’emergenza incendi nel territorio catanese partendo dal rogo di Piazza Giovanni XXIII, un allarme continuo che spinge i vigili del fuoco a picchi di 100 interventi al giorno, proprio per arginare l’avanzata delle fiamme.

Questa settimana abbiamo documentato da vicino l’emergenza incendi nel territorio catanese partendo dal rogo di Piazza Giovanni XXIII, un allarme continuo che spinge i vigili del fuoco a picchi di 100 interventi al giorno, proprio per arginare l’avanzata delle fiamme.
Tutti celebrano l’estate siciliana per la bellezza delle sue coste, ma il nostro territorio deve misurarsi ogni anno con la profonda vulnerabilità legata ai roghi. Questa settimana vi parliamo dell’emergenza incendi nel territorio catanese partendo dal rogo di Piazza Giovanni XXIII, un allarme continuo che spinge i vigili del fuoco a picchi di 100 interventi al giorno, proprio per arginare l’avanzata delle fiamme. Ad esempio, un dato su cui raramente ci si sofferma è l’impatto reale di questo fenomeno: secondo i dati di Effis-Miir riportati da Openpolis, nel solo 2025 in Sicilia sono andati in fumo circa 50.000 ettari, l’equivalente di 70.000 campi da calcio. Guarda qui le immagini dalla Zona Industriale e l’impiego dei droni a Belpasso per individuare i piromani. Fra l’aria irrespirabile, le decine di discariche abusive che agiscono da veri e propri inneschi chimici e il nuovo supporto della tecnologia aerea, ho osservato il volto più critico della nostra gestione antincendio e l’ho trovato allarmante.

Redazione Dieci Catania
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