Musumeci riapre il dibattito sul futuro dell’aeroporto di Catania: secondo il ministro, il problema non è l’Etna, ma la posizione dello scalo ai suoi piedi.
Con una crisi che dura ormai da oltre una settimana, Musumeci non esclude una possibile delocalizzazione dell’aeroporto in una prospettiva di lungo periodo, invitando le istituzioni ad aprire un tavolo sul futuro del sistema aeroportuale della Sicilia orientale.
Tra le alternative indica anche Comiso, nonostante le interferenze subite oggi dalla cenere, come possibile elemento di una strategia aeroportuale integrata per l’area orientale dell’isola.
L’obiettivo, spiega, è arrivare a una soluzione che garantisca la piena funzionalità di un sistema che serve sette province siciliane su nove.