La Regione Siciliana valuta due nuove misure per la gestione della cenere dell’Etna: recuperarla, quando possibile, per realizzare semilavorati destinati alla bioedilizia e introdurre nel prezzario regionale una voce specifica per rimozione, raccolta, trasporto, conferimento e smaltimento.

L’obiettivo è dare ai Comuni regole e costi di riferimento più chiari per affrontare rapidamente le emergenze causate dalle ricadute di cenere, puntando anche sul possibile riutilizzo del materiale nel rispetto delle norme e delle caratteristiche tecniche.