Gli invasi siciliani tornano a livelli considerati normali. Al 1° agosto 2026 le riserve regionali raggiungono 500,71 milioni di metri cubi, contro i 311,42 milioni del 2025: un aumento di 189,29 milioni, pari a oltre il 60% in più.
Crescono anche i principali bacini, tra cui Poma, Rosamarina e Arancio. La situazione ha già portato alla revoca della severità idrica lo scorso maggio.
Quest’anno, inoltre, diversi invasi hanno potuto garantire nuovamente acqua al settore agricolo, dopo le forti limitazioni degli anni precedenti.