A otto mesi dall’istituzione del Centro di conservazione per tessuti oculari d’urgenza dell’ospedale Gravina di Caltagirone — il primo in Sicilia, nato dalla collaborazione tra l’Asp di Catania e la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto ETS — si tracciano i primi bilanci positivi. Diretto da Salvatore Sileci e operativo all’interno dell’oftalmologia del Gravina, il centro garantisce la disponibilità continuativa di cornee, sclere e membrane amniotiche per le urgenze regionali. Nei primi mesi di attività, la struttura ha reso possibile un trapianto urgente su un 43enne e rifornito le Asp di Agrigento, Messina, Ragusa e Trapani, contribuendo a un totale regionale di 307 tessuti utilizzati e 47 trapianti d’urgenza nel 2026. L’impegno dell’Asp prosegue ora con il rafforzamento della rete aziendale — coinvolgendo anche gli ospedali di Acireale, Caltagirone e Militello — e con un programma di corsi formativi dedicati alla donazione e ai trapianti, al via il 24 ottobre a Caltagirone e replicati il 21 novembre ad Acireale.
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