Tre relitti recuperati dal porto di Catania avranno una nuova vita grazie a un progetto che unisce sostenibilità e inclusione sociale. Il legno degli scafi abbandonati è stato donato a una cooperativa di Santa Venerina, dove verrà trasformato in strumenti musicali, oggetti artigianali e arredi liturgici.

L’iniziativa non è solo un esempio di riuso creativo, ma anche un’opportunità concreta per persone in difficoltà, coinvolte in percorsi formativi e lavorativi. Nei laboratori, il lavoro del legno diventa infatti un mezzo per acquisire competenze, sviluppare autonomia e riscoprire il valore della collaborazione.

Materiali segnati dal tempo e dal mare si trasformano così in manufatti capaci di raccontare storie, generare bellezza e offrire nuove possibilità.