A una settimana dal ciclone, Catania prova a ripartire: riaperto il lungomare simbolo della città e scelta simbolica del sindaco Trantino di festeggiare Sant’Agata in piazza con i cittadini, rinunciando al ricevimento in Comune.
L’emergenza porta l’attenzione della politica nazionale sulla Sicilia, tra la frana di Niscemi, proposte di solidarietà e visite istituzionali; il governo ha stanziato 100 milioni per le tre regioni colpite.
Il tema è stato al centro anche del consiglio comunale di Catania, tra polemiche per la scarsa attenzione mediatica.
Catania, è appena passata una settimana dal ciclone. Dopo la prima conta dei danni, è stato riaperto dall’amministrazione il lungomare simbolo della città e profondamente danneggiato dalla furia delle onde.
Altra questione simbolica: il sindaco Trantino ha annunciato che non si terrà in comune il consueto ricevimento della sera del 3, ma le istituzioni saranno in piazza a festeggiare la propria Patrona con tutti i catanesi, proprio per vivere un momento di unione dopo l’emergenza.
La politica nazionale punta i fari sulla Sicilia dopo il passaggio del ciclone e la terribile frana che sta colpendo Niscemi. Tante proposte come quella di Conte di tagliarsi lo stipendio per destinare fondi, fino alle visite di Schlein e Meloni che fanno luce su questa emergenza. Il governo nazionale ha stanziato, come primo intervento, 100 milioni di euro per le tre regioni colpite.
Il tema del ciclone è stato al centro anche dello scorso consiglio comunale di Catania, dove non sono mancate polemiche sulla scarsa attenzione mediatica.