Sant’Agata La Buona, tra Oriente e Occidente
Sant’Agata viene invocata contro eventi calamitosi di notevole entità: terremoti, eruzioni e incendi.
Per comprenderne il perché, inizieremo la nostra visita dalla chiesa di S.Biagio che custodisce “la fornace” dove ricorda il martirio dei carboni ardenti subito da Sant’Agata, da cui deriva il nome popolare dell’edificio “carcarella”, che significa appunto “piccola fornace”
A seguire, il percorso ci condurrà presso le chiese di S. Agata al Carcere e di S. Agata la Vetere,per poi dirigerci alla Basilica Cattedrale (che custodisce le reliquie della Santa) e la nostra visita guidata finirà al museo dell’Arcivescovado per ammirare da vicino il fercolo argenteo custodito a “Casa Vara”.
Attraverso le fonti, le tradizioni e i luoghi, scopriremo così insieme i motivi per cui il culto di S. Agata si sia velocemente diffuso sia in Oriente, sia in Occidente, e il suo profondo radicamento nella identità civica catanese.