Roma ha il Tevere, Torino il Po, Firenze l’Arno e anche Catania ha un suo fiume e passa sotto le nostre gambe ogni giorno! Sì, sto parlando del leggendario fiume Amenano, che è parte integrante della storia della nostra magnifica città.
Roma ha il Tevere, Torino il Po, Firenze l’Arno e anche Catania ha un suo fiume e passa sotto le nostre gambe ogni giorno! Sì, sto parlando del leggendario fiume Amenano, che è parte integrante della storia della nostra magnifica città.
Il nome del fiume potrebbe l’immagine del dio fluviale Amenanos e per migliaia di secoli ha rifornito di acqua i pozzi di Catania, come è testimoniato anche dal geografo arabo al-Idrīsī. Purtroppo, l’eruzione del 1669 ha ricoperto quasi interamente tutto il percorso del fiume e i suoi 36 canali.
Ma quel era il percorso del fiume? Secondo lo storico vulcanologo Carlo Gemmellaro, l’Amenano partiva dal viale Mario Rapisardi fino a piazza Santa Maria di Gesù dove vi era la gurna di Nicito per poi correre fino a via Plebiscito e al Monastero dei Benedettini, prima poi di sboccare sul mare diramandosi in tre rami, attraversando piazza Duomo, la villa Pacini e le terme Achilliane.
Oggi dove lo possiamo vedere? Beh, oltre sotto la meravigliosa Fontana dell’Amenano, conosciuta dai catanesi come l’acqua o linzolu, lo si può osservare sia a Villa Pacini o sotto terra proprio nelle terme antistanti piazza Duomo