Dopo il ciclone Harry, alcune comunità colpite mostrano segnali di ritorno alla normalità, come Santa Maria La Scala, che non ricordava un evento simile da oltre 90 anni. Altre realtà, come Stazzo, affrontano invece gravi distruzioni e dolore. Resta però la speranza che il mare torni presto a essere luogo di vita e gioco, custodendo la memoria di quanto accaduto.
Qualche giorno dopo il passaggio del ciclone Harry, nelle comunità colpite si respira un’aria strana, alcune zone infatti sembrano essere tornate alla normalità o quasi, come a Santa Maria La Scala, borgo marinaro acese: qui ricordano tanti eventi, ma nessuno come questo. L’ultimo evento di portata simile risale infatti a oltre 90 anni fa.
Altri borghi, come quello di Stazzo devono ora invece fare i conti con abitazioni distrutte, strade crollate e tanta amarezza
La speranza però è che quello stesso mare che oggi fa da sfondo alle macerie, torni a cullare presto le risate dei bambini che giocano sugli scogli, senza dimenticare ciò che è accaduto ma portandolo dentro come un lontano ricordo.