È il giorno più atteso della festa: Sant’Agata stamane ha lasciato la Cattedrale per incontrare i suoi fedeli in una lunga processione che dura dall’alba fino a notte fonda. Alle prime luci del mattino il busto reliquiario viene portato fuori tra il saluto dei devoti in sacco bianco e il grido “Semu tutti devoti tutti!”. Il fercolo d’argento, adornato di garofani rosa, attraversa il centro storico toccando i luoghi simbolo del martirio, con momenti molto partecipati come la salita dei Cappuccini.
Nel suo messaggio alla città, quest’anno, l’arcivescovo Renna ha richiamato al valore autentico della devozione, invitando a evitare derive competitive legate alle candelore e a vivere la festa come occasione di speranza e responsabilità quotidiana. Le piogge hanno però causato rallentamenti e modifiche al percorso per motivi di sicurezza, con ritardi accumulati dalla processione.