La festa di Sant’Agata non è soltanto devozione e tradizione: è un intreccio di passi che risuonano sulle strade, di preghiere sussurrate, di canti che si alzano nella notte, di campane che scandiscono il tempo e l’attesa. È il fruscio dei sacchi bianchi, il mormorio della folla, l’esplosione dei fuochi d’artificio, il respiro collettivo di una città che si stringe attorno alla sua Patrona.
Un’emozione da vivere. E da sentire.
La nostra Laura Rondinella ha scelto di raccontare la festa di Sant’Agata in un modo speciale, lasciandosi guidare dai silenzi, dalle note, dai rumori, dalle voci. Un racconto che non si limita alle immagini o alla cronaca, ma che prova a restituire l’anima sonora di uno degli eventi più identitari e intensi della nostra terra.
La festa di Sant’Agata non è soltanto devozione e tradizione: è un intreccio di passi che risuonano sulle strade, di preghiere sussurrate, di canti che si alzano nella notte, di campane che scandiscono il tempo e l’attesa. È il fruscio dei sacchi bianchi, il mormorio della folla, l’esplosione dei fuochi d’artificio, il respiro collettivo di una città che si stringe attorno alla sua Patrona.
Attraverso suoni e pause, Laura ha costruito un percorso intimo e coinvolgente, capace di farci entrare nel cuore della festa con uno sguardo nuovo, più profondo. Perché certe emozioni non si possono soltanto vedere: bisogna ascoltarle.