La tragedia che ha colpito la comunità di Niscemi conferma che in Sicilia il rischio frane è ormai una questione strutturale. I dati Ispra mostrano un territorio storicamente fragile, aggravato da cambiamento climatico, urbanizzazione e abusivismo: quasi 9 comuni su 10 hanno aree ad alto rischio e una quota significativa dell’Isola rientra nelle classi di pericolosità più elevate.
Le situazioni più delicate riguardano soprattutto Palermitano e Messinese, dove fattori naturali e pressione antropica aumentano la vulnerabilità. Nonostante fondi disponibili, il problema resta la difficoltà nel passare dalla programmazione agli interventi concreti. La sfida, oggi, è rendere la prevenzione una politica stabile, per evitare che eventi annunciati si trasformino in nuove emergenze.