Durante il ciclone Harry (19-22 gennaio 2026), una boa nel Canale di Sicilia ha registrato un’onda record di 16,6 metri, la più alta mai misurata nel Mediterraneo. Lo studio, pubblicato su Communications Earth & Environment e coordinato dall’Università di Bari e di Catania nell’ambito del progetto “Waveguard”, ha analizzato l’evento combinando dati satellitari, boe, stazioni di livello del mare e sismografi. Le simulazioni mostrano che la conformazione dei fondali e delle coste ha permesso all’acqua di spingersi fino a oltre 500 metri nell’entroterra. I dati raccolti confluiranno nella piattaforma “Archimede” per migliorare la prevenzione e sviluppare nuovi sistemi di allerta contro le mareggiate estreme.
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