Inclusione scolastica degli studenti con disabilità: a Catania nasce un nuovo tavolo interistituzionale

Un percorso condiviso per affrontare uno dei temi più delicati delle politiche sociali e scolastiche: l’inclusione degli studenti con disabilità nel territorio metropolitano di Catania.

Venerdì 31 luglio 2026 la Consulta della Disabilità del Comune di Catania, insieme ai rappresentanti degli Enti del Terzo Settore, ai responsabili sindacali, agli amministratori locali, alla deputazione regionale e agli altri attori sociali coinvolti, ha partecipato al primo Tavolo Tecnico Interistituzionale per l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità.

L’iniziativa, promossa dalla Città Metropolitana di Catania, nasce con l’obiettivo di costruire un percorso condiviso di programmazione e individuare soluzioni concrete alle criticità che interessano l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità sul territorio.

Il confronto tra istituzioni, stakeholders e soggetti che operano nel settore dei servizi non profit è stato promosso dal sindaco metropolitano Enrico Trantino, attraverso l’esperta per le politiche sociosanitarie Ninni Decembrino, con l’intenzione dichiarata di avviare un processo stabile di dialogo e coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti.

Un cambio di paradigma nella programmazione

Per la Consulta della Disabilità, l’avvio del tavolo rappresenta anche il riconoscimento del lavoro portato avanti negli anni dalle associazioni che ne fanno parte.

Le realtà della Consulta hanno infatti svolto un’attività costante di accompagnamento, proposta e confronto sulle politiche inclusive, in particolare nell’ambito scolastico, in linea con le proprie prerogative istituzionali.

La nuova impostazione viene quindi letta come un possibile cambio di paradigma: non più interventi costruiti esclusivamente a valle delle decisioni, ma una metodologia basata sul confronto preventivo, sulla concertazione e sulla costruzione condivisa dei percorsi.

L’obiettivo è arrivare a una programmazione che coinvolga in modo corale tutti i soggetti interessati, valorizzando il contributo di chi vive quotidianamente le problematiche legate alla disabilità.

Accordo di Programma Quadro e Linee guida

Uno dei prossimi passaggi sarà la presentazione della bozza dell’Accordo di Programma Quadro e delle relative Linee guida.

Su questi documenti la Consulta e le associazioni che rappresentano i diritti delle persone con disabilità saranno chiamate a fornire osservazioni, rilievi e proposte di modifica, affinché il testo finale possa tenere conto delle esigenze concrete delle famiglie e delle persone direttamente coinvolte.

Il confronto dovrebbe proseguire nel mese di settembre, con l’obiettivo di arrivare alla definizione di un documento il più possibile equo, condiviso e partecipato da tutti i componenti del tavolo.

Parallelamente, la Consulta sta procedendo alla convocazione del proprio gruppo tematico interno dedicato alle politiche scolastiche. Il gruppo avrà il compito di analizzare la documentazione, raccogliere le istanze provenienti dalle associazioni, sintetizzare le diverse posizioni e arrivare alla formulazione di una controproposta.

L’intento è partecipare attivamente al processo decisionale, nell’ambito dei principi di sussidiarietà orizzontale previsti dall’ordinamento italiano, riconoscendo il ruolo dei portatori di interesse nella costruzione delle politiche pubbliche.

Costruire ponti tra persone, associazioni e istituzioni

Il percorso si inserisce in un’attività che la Consulta e le associazioni portano avanti da tempo: creare collegamenti e reti tra persone, famiglie, enti e istituzioni chiamati a condividere percorsi di tutela e inclusione delle persone più fragili.

La sfida, quindi, non riguarda soltanto l’organizzazione dei servizi, ma anche il modo in cui le politiche vengono progettate e costruite.

In questo senso, il coinvolgimento diretto delle associazioni assume un ruolo centrale perché permette di portare all’interno dei tavoli istituzionali l’esperienza concreta di chi vive quotidianamente le difficoltà legate alla disabilità.

Il ruolo del Terzo Settore e delle associazioni

Un’ultima distinzione viene sottolineata dalla Consulta: quella tra il Terzo Settore in senso ampio e le associazioni di tutela.

Il Terzo Settore comprende infatti realtà che operano anche nell’erogazione di servizi e nell’economia sociale e non profit, mentre le associazioni rappresentative delle persone con disabilità, delle famiglie e dei caregiver hanno una funzione specifica di tutela dei diritti e rappresentanza degli interessi.

Sono proprio queste persone e queste realtà a rappresentare i principali portatori di interesse quando si parla di politiche sulla disabilità.

In questo quadro, la Consulta Comunale per la Disabilità viene indicata come il luogo istituzionale attraverso cui queste istanze possono trovare una rappresentanza diretta all’interno del Comune.

Il tavolo interistituzionale avviato a Catania rappresenta dunque un primo passo verso un modello di programmazione più partecipato, nel quale istituzioni, associazioni, famiglie, professionisti ed enti possano contribuire insieme alla costruzione di politiche scolastiche realmente inclusive.

Il prossimo appuntamento sarà a settembre, quando il confronto riprenderà con l’obiettivo di trasformare il dialogo avviato in un documento condiviso e, soprattutto, in interventi concreti per garantire agli studenti con disabilità il pieno diritto all’inclusione scolastica.