Una ricerca sull’Etna suggerisce che la sua origine potrebbe essere unica: non rientra nei classici modelli vulcanici (subduzione o hotspot), ma somiglia ai rari “petit-spot”.

Lo studio indica che il vulcano, attivo da circa 500mila anni, sarebbe alimentato da piccole quantità di magma presenti nel mantello superiore e spinte in superficie dai movimenti tra le placche africana ed eurasiatica. Questa scoperta aiuta a spiegare la frequente attività eruttiva e potrebbe migliorare la valutazione del rischio vulcanico.