La “Biblioteca Civica ed Antonio Ursino Recupero” situata all’interno del Monastero dei Benedettini, è un luogo ricco di storia e cultura, le cui origini risalgono all’arrivo dei monaci benedettini nella Sicilia orientale.

La “Biblioteca Civica ed Antonio Ursino Recupero” situata all’interno del Monastero dei Benedettini, è un luogo ricco di storia e cultura, le cui origini risalgono all’arrivo dei monaci benedettini nella Sicilia orientale. Trasferitisi a Catania nella seconda metà del Cinquecento, iniziarono ad arricchire la loro biblioteca con volumi preziosi.
Nel Settecento, su progetto dell’architetto Giovan Battista Vaccarini, venne realizzata la splendida Sala Vaccarini, completata nel 1773. Con la sua volta affrescata e gli imponenti scaffali in legno, rappresenta ancora oggi il cuore della biblioteca.
Divenuta pubblica nella seconda metà dell’Ottocento, nel 1931 la biblioteca fu riconosciuta come Ente morale, anche grazie alla donazione del barone Antonio Ursino Recupero.
Oggi custodisce circa 270.000 volumi, tra manoscritti, pergamene, codici miniati e libri rari, comprese importanti collezioni private e oltre 41.000 volumi appartenuti al barone.
Tra i tesori più preziosi spicca una Bibbia miniata latina, risalente al XII-XIV secolo, attribuita a Pietro Cavallini.
Un patrimonio straordinario che rende la Biblioteca un autentico scrigno di memoria, arte e conoscenza nel cuore di Catania.

Doriana Di Stefano
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